Dati Osservatorio (OSPO)

 

 I dati nell'anno pastorale 2001-2002 

Di ogni persona che si è rivolta al Centro di Ascolto diocesano sono state raccolte le principali informazioni e sono state compilate più di 1000 schede, ma solo 852 di esse sono state inserite nel database denominato "OSPO" che costituisce lo strumento informatico principale per tale rilevazione.

Un primo dato rilevante riguarda il numero delle donne che sono in netta maggioranza: il 68,2% rispetto al 30,4% degli uomini.

Un altro dato riguarda l'età: la classe d'età che registra la più alta percentuale è la fascia che va dai 36 ai 45 anni (27,46%). Se consideriamo anche le altre due classi di età più alta, 46-55 e oltre 55 anni, ci accorgiamo che ben il 63% ha più di 36 anni; i giovani (meno di 26 anni) rappresentano poco più del 10%. Inoltre per ogni classe di età c'è un rapporto di circa 2 a 1 in favore delle donne, mentre nella classe 46-55 il rapporto diventa almeno di 3 a 1, ovvero le donne sono più del triplo degli uomini. Questo dato rileva che gli uomini sono meno numerosi e, soprattutto, tendenzialmente più giovani.

Sul dato rilevato di 852 persone ascoltate più della metà sono cittadini stranieri: 499 immigrati contro i 353 cittadini italiani, ed essi rappresentano più di 26 nazioni. I paesi con una maggiore rappresentanza sono quelli dell'est europeo, anche se si deve rilevare la presenza sul territorio diocesano di un fenomeno migratorio polimorfo. La maggioranza delle persone che si sono rivolte al Centro d'Ascolto diocesano sono residenti nelle zone di Gaeta, Formia e Minturno.

Altri dati rilevanti evidenziano che il numero delle donne divorziate è di 12 volte più alto di quello degli uomini divorziati e anche il numero delle vedove è superiore di ben 7 volte rispetto al numero dei vedovi. Le donne, però nel complesso hanno un più alto tasso di istruzione anche se è altrettanto vero che mostrano anche il tasso più alto di analfabetismo, tre volte superiore rispetto a quello maschile. 

Infine, analizzando i bisogni individuali, si evidenzia che, avendo ogni persona ascoltata segnalato più di un bisogno, è stato possibile rilevare che le problematiche maggiormente avvertite sono: l'abitazione e i problemi legati al lavoro e alla salute. Inoltre le donne hanno segnalato più problemi familiari rispetto agli uomini, i quali però sottolineano maggiori problemi con la giustizia.