|
Un
Grazie dl Centro di Accoglienza per Lavoratrici di Alimukku
"La
Caritas diocesana è l’organismo pastorale istituito al fine di promuovere
la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e delle
comunità minori, specie parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni
in vita della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli
ultimi e con prevalente funzione pedagogica" (art. 2 del Regolamento).
Camminare insieme
La
nostra Chiesa è in Sinodo. Il termine diventa sempre più familiare nelle
comunità, parrocchie e aggregazioni. Prima ancora di essere luogo dove
operare il discernimento dell’azione pastorale al fine di ripensare il
modo di comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, il Sinodo
rappresenta un formidabile evento di Chiesa, di comunione piena, dove si
ha la possibilità di sperimentare la propria appartenenza al popolo di
Dio, corresponsabili dell’annuncio della buona notizia, pastori, fedeli
laici, diaconi e religiosi.
Pensiamo
che il Sinodo non può racchiudersi nella celebrazione dell’evento
stesso, ciò rischia di relegarlo ad un momento, sia pure importante, ma
isolato dalla quotidianità del vissuto ecclesiale.
Si
tratta dunque si assumere uno stile pastorale che coinvolga tutti nelle
scelte e nei cammini da percorrere, sempre alla luce del Vangelo e delle
indicazioni del Magistero. In una parola siamo chiamati a impregnare la
pastorale dello stile sinodale.
Nello
stile sinodale ci si è chiesto quali passi oggi la Caritas diocesana è
chiamata a compiere dal momento che avverte forte l’esigenza di
crescita; che desidera compiere alla luce del cammino percorso in
questi anni,degli orientamenti pastorali della Chiesa italiana e
della Chiesa locale e delle indicazioni che Caritas Italiana
ci consegna.
In
questi anni la nostra Caritas è stata molto impegnata sia sul fronte
della formazione degli operatori, sia nella creazione di servizi
dedicati ai più bisognosi. Per quanto riguarda la formazione
l’offerta è stata diversificata, partendo dai percorsi di base,
diocesani e foraniali, agli incontri tematici, ai convegni, alla
scuola di formazione socio-politica. I servizi alla persona ci hanno
visti impegnati nel Centro San Vincenzo Pallotti, e nel supporto ai
centri d’ascolto che stanno nascendo in varie realtà come risposta
alle esigenze del territorio.
La
nostra Caritas oggi ha una struttura capace di affrontare i nuovi
impegni con una consolante naturalezza: il prestito della speranza,
l’accesso al microcredito, il sostegno a quanti sono a rischio
usura. Ora avvertiamo, mentre ringraziamo il Signore per tanta
ricchezza di attenzione ai poveri, che un passo in più va compiuto
nella direzione della reciproca conoscenza e nella capacità di
coordinare meglio le forze, ne avranno beneficio soprattutto i poveri.
Nel
solco dell’itinerario che la Chiesa Italiana sta preparando per il
prossimo decennio orientato sull’emergenza educativa e che vede
impegnate tutte le forze ecclesiali perché si ritorni ad avere
passione per l’impegno di educare, anche la Caritas non può non
apportare il proprio contributo, non solo in
riferimento alla formazione da dare agli operatori,
ma nel lasciare emergere con
evidenza la capacità formativa delle opere, dei gesti e delle
attenzioni di solidarietà.
(dall'opuscolo
"Camminare insieme"
distrbuito in occasione del Convegno Diocesano del 17 gennaio 2010)
|